• Pubblicata il:
  • Autore: MANUELA/MANUEL
  • Categoria: Racconti trans
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ROMANZO ERMAFRODITA – capitolo 3

Siamo risaliti tutti e tre verso lo spogliatoio, faceva un caldo porco tipo sauna, ci siamo asciugati e due di noi avevano le palle rilassate e l'uccello duro. Un effetto bellissimo che ne risaltava la lunghezza. Sembravano ancora più grandi adesso, e Aurora era felice sapendo che avrebbe avuto due cazzi con cui giocare.
Lei si è stesa prima vicino a Japo che si muoveva tra le sue gambe e sembrava volesse mangiarle la vulva mordendole delicatamente le labbra esterne. Vedevo la sua clitoride più rossa e gonfia mentre lui la succhiava muovendo la testa avanti e indietro. Aveva anche una mano sulla sua testa che lo spingeva contro di lei e con l'altra si teneva stretta alla panchina.
Il suo respiro è divenuto corto e ritardato. I suoi muscoli del pube si contraevano e i suoi gemiti stavano diventando più forti, stava godendo.
Japo mi ha guardato e la sua faccia era bagnata dei succhi di Aurora. Le abbiamo dato tempo di tornare sulla terra e io mi sono sdraiata per terra sulla schiena, Japo si è infilato tra le mie cosce e mi ha leccato la figa. Poi si è avvicinato al mio micro pene leccandolo alla base, facendo scorrere lentamente la lingua sul lato inferiore della testa. Allora l'ha messo in bocca e l'ha succhiato fino in fondo.
Quando ha raggiunto la base, lentamente si è tirato su, succhiando la punta e tornando indietro. Mi ha scioccato quando ha infilato un dito nella mia figa e nel mio culo e li ha spinti dentro. Aurora si è avvicinata a una delle mie tette e ha iniziato a baciarla. Il piacere che provavo era ormai al culmine. Ho spinto i miei genitali contro la bocca di Japo con un gemito rauco, mentre la mia figa e il mio culo si stringevano intorno alle sue dita.
Ora toccava a lui raggiungere l'orgasmo e, siccome ero vergine davanti, gli ho chiesto di deflorarmi con il preservativo. Lui è corso in casa e ne ha preso un pacchetto. All'inizio era un po' teso, ma sapeva cosa doveva fare e Aurora mi stava vicino carezzandomi i capelli e baciandomi in bocca.
E' bastato un minuto per rompere l'imene e iniziare a muovere i fianchi avanti e indietro. In poco tempo mi ha scopato in modo duro e veloce, spingendo fino in fondo il suo cazzo. Dopo 5-10 minuti, le sue palle si sono irrigidite
e ha sparato alcuni grossi schizzi nella sua prigione di lattice.

FINE

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